Ora a Palermo

Cambiare concessionario di scommesse

Cambiare concessionario conviene solo se le nuove condizioni restano vantaggiose dopo aver calcolato costi e vincoli del passaggio. Una percentuale più alta può essere annullata da penali, minimi richiesti o trattenute diverse.

Cannatella Service aiuta agenzie scommesse e PVR a confrontare il contratto attuale con le offerte di altre reti. Francesco Cannatella ha lavorato nello sviluppo commerciale del settore e nella valutazione dei concessionari e dei modelli provvigionali.

Clausole di uscita
Confronto delle offerte

Perché un'agenzia o un PVR cambia concessionario?

Di solito si cambia concessionario per migliorare compensi, assistenza o offerta di gioco. Contano anche la solidità del concessionario, la presenza di un referente stabile sul territorio e la chiarezza delle regole.

Cosa verificare nel contratto attuale?

Prima di firmare con una nuova rete bisogna leggere come si chiude il contratto in corso. Le clausole da controllare sono:

Durata residua e preavviso di recesso.
Penali per l'uscita anticipata.
Eventuali esclusive e minimi di raccolta.
Restituzione di attrezzature, insegne e materiali.
Liquidazione dei compensi maturati.

Come confrontare le offerte dei concessionari?

Le offerte vanno confrontate sullo stesso volume di gioco e sugli stessi costi, non sulla percentuale pubblicizzata. Servono la base di calcolo dei compensi, le trattenute, i costi a carico dell'esercente e i tempi di pagamento.

Ogni condizione economica deve essere scritta nel contratto. Promesse verbali su bonus o percentuali future non tutelano l'esercente.

Cosa succede alle autorizzazioni con il cambio di concessionario?

Per un'agenzia scommesse il cambio incide sulla licenza dell'articolo 88 del TULPS, che presuppone il rapporto con un concessionario autorizzato. Prima del passaggio va verificato con la Questura e con il nuovo concessionario quali comunicazioni o nuove autorizzazioni servono.

Per un PVR il cambio riguarda il contratto con la rete e la convalida del punto vendita da parte del nuovo concessionario. Anche le insegne vanno aggiornate, perché devono riportare il concessionario con cui si opera.

Il passaggio va pianificato per evitare giorni di chiusura. Data di recesso, attivazione della nuova piattaforma e sostituzione delle insegne devono essere coordinate.

Chi segue la tua pratica?

Francesco Cannatella segue personalmente le consulenze per il cambio di concessionario di agenzie scommesse e PVR. Grazie ai rapporti con i concessionari e i loro referenti commerciali, affianca l'esercente nel confronto delle offerte e nella valutazione delle condizioni contrattuali.

Il cambio di concessionario richiede interlocutori diversi, a seconda dell'attività e delle procedure necessarie. Francesco facilita il confronto con i reparti commerciali, amministrativi e tecnici coinvolti, coordinando il passaggio alla nuova rete con gli eventuali professionisti incaricati.

Francesco CannatellaTributarista · Legge 4/2013

Domande frequenti sul cambio concessionario

Sì, anche una provvigione più alta può produrre un compenso inferiore. Il GGR indica il margine lordo di gioco, mentre l'NGR considera le trattenute previste dal piano. Prima di cambiare bisogna confrontare quanto resta realmente all'esercente.

Un piano No Tax non è necessariamente più conveniente di uno tradizionale. Bisogna verificare quali trattenute sono già considerate nel calcolo delle provvigioni e quali restano a carico dell'esercente. No Tax non significa esenzione dalle imposte.

Alcuni bonus commerciali sono legati alla permanenza nella rete o al raggiungimento di determinati obiettivi. Prima di accettare un'offerta bisogna verificare se il vecchio concessionario può richiedere la restituzione degli incentivi.

Non necessariamente: la normativa sui PVR prevede accordi senza vincolo di mandato in esclusiva. È possibile valutare più concessionari contemporaneamente, rispettando i requisiti e le condizioni applicabili a ciascun rapporto.

Le agenzie scommesse fisiche non seguono automaticamente le stesse regole dei PVR. La raccolta al banco dipende dai titoli autorizzativi e dai rapporti con il concessionario. Eventuali esclusive e possibilità di cambio vanno verificate caso per caso.

No, i conti gioco online restano presso il concessionario con cui sono stati aperti. Cambiare rete non significa trasferire automaticamente i clienti già acquisiti o i loro conti di gioco.

Il diritto ai compensi sui clienti già acquisiti dipende dal contratto commerciale. Occorre verificare quando termina la maturazione delle provvigioni, quali somme restano da liquidare e se sono previste condizioni particolari dopo il recesso.

Sì, perché la nuova rete potrebbe non approvare l'attivazione del punto vendita. Prima di lasciare il concessionario attuale è prudente ottenere conferma delle condizioni commerciali e della fattibilità del passaggio, comprese le verifiche autorizzative necessarie.

Primo confronto gratuito

La prima videochiamata è gratuita e serve a capire di quale assistenza hai bisogno. Esaminiamo la richiesta, individuiamo le questioni da affrontare e valutiamo quali professionisti coinvolgere.